MilanOltre volge lo sguardo ad Oriente ma non solo

La 32ª edizione di MilanOltre, diretta da Rino De Pace, volge lo sguardo ad Oriente ed esplora nuove latitudini con un focus su Corea del sud e Cina. Il Festival accoglie nuovamente grandi artisti come Louise Lecavalier che nella precedente edizione ha infiammato il pubblico del Festival con la sua inesauribile energia. Ma anche nuovi progetti nazionali con il battesimo di Artisti Italiani Associati (AIA) che unisce MilanOltre a Roberto Zappalà, Diego Tortelli, Simona Bertozzi, Susanna Beltrami/DanceHauspiù nella comune visione di una danza nazionale di grande valore, di uno stile contemporaneo in evoluzione, di un pubblico sempre più partecipe.

Dal 27 settembre al 14 ottobre al Teatro Elfo Puccini si succederanno 25 appuntamenti con 13 compagnie e 12 prime nazionali.

E MilanOltre quest’anno ha una grande anteprima il 17 settembrecon Bach Project, primoappuntamento della neonata rete MilanOltre/MiTo Settembre Musica/Torino Danza. Il dittico, danzata da 16 interpreti di Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto, ruota intorno alla nuova coreografia di Diego Tortelli(Artista Associato a MilanOltre), Domus Aurea, sulle Suite Francesidi Bach trascritte da Giorgio Colombo Taccani su commissione di MITO SettembreMusica ed eseguite dal vivo dall’ensemble musicale Sentieri selvaggi e, sulla Sarabandedi Jiří Kylián.

L’impegno di MilanOltre verso le giovani generazioni si concretizza anche quest’anno, oltre che grazie ad una politica di abbonamenti molto vantaggiosi, alle Masterclass per danzatori professionisti condotti dai coreografi che partecipano al Festival con le loro creazioni e organizzati presso DanceHaus e, grazie alle lezioni aperte al pubblico presso l’Università Statale Di Milano.

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