FOG presenta un programma articolato  dove si dà molto spazio alla danza puntando sopratutto ai giovani coreografi italiani già affermati ed emergenti.

Curioso, internazionale e pluridisciplinare: queste sono le direzioni che meglio si prestano a descrivere la seconda edizione di FOG Triennale Milano Performing Arts, il festival di Triennale Teatro dell’Arte dedicato alle espressioni più importanti e innovative nel campo delle arti dal vivo (teatro, danza, musica, performance).

mk -Parete Nord
ph. Andrea Macchia

Nato lo scorso anno per restituire un respiro internazionale a Milano – avanguardia in Italia, che può contare su una popolazione straniera residente in costante aumento – il festival si colloca in perfetta continuità con la mission di Triennale Teatro dell’Arte, iniziata con la direzione artistica di Umberto Angelini nel 2017.

Proseguendo il discorso sullo sguardo e sulla visione, come strumento in grado di indagare la molteplicità di prospettive e punti di vista, FOG pone infatti ancora una volta al centro l’apertura e la pluralità dei linguaggi e dei formati con una programmazione diffusa in città.

Un festival di grandi ospiti, coproduzioni prestigiose e giovani talenti, per mostrare la grande performing art internazionale e dare nel contempo a Milano un ruolo di punta nella dinamica europea del settore. Per questo, FOG sceglie ancora una volta di mettere in connessione l’intera filiera culturale della città, dal mondo dell’Università a quello dell’arte, del design e dell’architettura e di valorizzarne al meglio il patrimonio artistico e culturale, per posizionarla insieme alla Lombardia al centro di una rete di collaborazioni attive a livello nazionale ed internazionale, capaci di inscrivere Triennale Milano nella mappa delle eccellenze europee anche nel campo delle performing arts.

I numeri della seconda edizione di FOG Triennale Milano Performing Arts confermano questa vocazione all’apertura, mantenendo le promesse e rilanciando ancora una volta in termini di trasversalità e di varietà della proposta: 32 tra spettacoli, performance e concerti tra cui 10 prime assolute, 6 prime nazionali, 11 Paesi coinvolti, 11 coproduzioni e 4 produzioni targate FOG per 84 repliche complessive nei 3 mesi di programmazione previsti.

Nicola Galli – Deserto Digitale
ph. A. Galli

Per quel che riguarda la danza HISTORY OF TOUCHES – Video e appunti coreografici intorno al lavoro di Alessandro Sciarroni, una intera serata dedicata al coreografo vincitore del Premio alla Carriera Biennale Danza 2019; ; l’ampio sguardo alla giovane coreografia italiana con Camilla Monga e il giovanissimo Nicola Galli, vincitore del Premio Equilibrio 2018 e del Premio Danza&Danza 2018 ex-aequo (17 aprile); Francesca Foscarini, vincitrice di numerosi premi nazionali e internazionali, tra cui Premio Danza&Danza 2018 ex-aequo (30 aprile), in collaborazione con Teatro Franco Parenti; Sara Sguotti (vincitrice del premio DNAppunti coreografici 2017) e Siro Guglielmi, già tra i protagonisti di vetrina Anticorpi XL network (24 marzo); Salvo Lombardo, Collettivo Munerude, e Giovanfrancesco Giannini, coreografi e danzatori under 35 che in collaborazione produttiva con la compagnia Ariella Vidach proporranno al DiD Studio della Fabbrica del Vapore tre lavori ad hoc attorno al tema Broken Nature della XII Triennale Milano.

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