Va in scena martedì 26 febbraio 2019 alle 20,30, in prima italiana al Teatro Comunale Luciano Pavarotti di Modena lo spettacolo Don Chisciotte del Balletto Yacobson Di San Pietroburgo.

La versione presentata dal Balletto Yacobson di San Pietroburgo è firmata da Johan Kobborg, uscito dalla celebre tradizione accademica danese ed ex primo ballerino del Royal Ballet di Londra. Nel rispetto dell’arte accademica del balletto, che Kobborg ha vissuto da vero virtuoso, il coreografo non stravolge il capolavoro di Petipa ma guarda al classico da un nuovo punto di vista. “Il balletto classico potrebbe essere considerato un’arte all’antica, in realtà è un’arte eterna – afferma il coreografo. Lo studio delle sue forme e dei suoi principi richiede una conoscenza profonda, e sono poche le compagnie al mondo in grado di preservare quest’arte con eccellenza.” Restando fedele al lavoro coreografico di Petipa, Johan Kobborg ha arricchito la composizione classica con sfumature nuove, mostrando il suo originale approccio al balletto.

ph. M.Logvinov

Le scene e i costumi portano la firma di Jérôme Kaplan, designer francese di origine russa. Per le sue creazioni si è ispirato ai disegni di Gustave Doré, illustratore del romanzo di Cervantes. La scena è improntata sulla vivacità dei colori dall’atmosfera iberica. “Le incisioni conferiscono alla scena un tocco spagnolo, così come il design dei costumi: con linee nere per risaltare le forme del corpo”. Grazie al contributo artistico di Vincent Millet, che aveva già collaborato con Kaplan al Bolshoi e in altri prestigiosi teatri, il balletto è immerso in un sorprendente gioco di luci e ombre studiato per rendere la scena più espressiva e tridimensionale.

Il Balletto Yacobson di San Pietroburgo è stato fondato nel 1969 da uno dei più famosi coreografi del ventesimo secolo, Leonid Yacobson. Durante i sette anni di direzione artistica, Yacobson ha creato numerosi nuovi titoli e ballerini come Natalja Makarova, Alla Osipenko, Majja Pliseckaja e Mikhail Baryshnikov hanno danzato le sue coreografie.

Nel 1976 la sua eredità è stata raccolta da Askold Makarov che ha invitato coreografi russi e stranieri a lavorare con la compagnia, fra i quali Georgij Aleksidze, Leonid Lebedev, Ditmar Zeiffert e Ann Hutchinson. A oggi la compagnia continua a mantenere viva la tradizione del suo repertorio esibendosi in Sud Africa, Spagna, Israele, Grecia, Giappone, Germania, Olanda, Italia e Stati Uniti. È stata insignita in Russia con il premio teatrale di San Pietroburgo e il Premio teatrale di Mosca.

 

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