Prosegue la seconda edizione di Danza in Rete Festival | Vicenza – Schio.

Il Festival è dedicato all’espressione coreutica in tutte le sue forme, promosso dalla Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza e dalla Fondazione Teatro Civico di Schio, con due interessanti appuntamenti che inaugurano Danza in Rete Off, la sezione vocata all’innovazione, alla sperimentazione e allo scouting di nuovi autori e interpreti, italiani ed esteri.

Danza in Rete Off si pone alla ricerca di percorsi artistici in grado di trasmettere i linguaggi del contemporaneo, portando all’evidenza del pubblico nuove generazioni di coreografi e danzatori che si esibiscono in spazi alternativi rispetto ai tradizionali palcoscenici, e quindi nel Foyer e sul Palco del Teatro Comunale di Vicenza, sul Palco del Teatro Civico di Schio, allo Spazio Bixio, al Teatro Spazio AB23 e in luoghi monumentali di interesse artistico come Palazzo Chiericati e l’Odeo del Teatro Olimpico, anche con creazioni site specific.

Daria Menichetti: IKI

Che il Festival sia un progetto innovativo, è stato riconosciuto anche dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, già nell’edizione dello scorso anno; in questa vocazione sperimentale di Danza in Rete Festival | Vicenza – Schio si inserisce il concetto di rischio culturale con proposte di spettacolo ed espressione coreutica oltre le consuetudini a cui è abituato lo spettatore, anche il più appassionato; nella Sezione Off spettacoli e performances si mantengono nei limiti di identificazione della creazione coreografica, producono innovazione nell’uso dello spazio e nel rapporto con la musica e con il suono in generale, creano contaminazione di linguaggi espressivi nell’ambito di una tecnica ascrivibile al contemporaneo. Appartiene a questo “rischio culturale” l’originale format del Festival che disegna un insieme di sezioni e di azioni che si incontrano, per il sostegno e la diffusione dei linguaggi contemporanei che si affiancano alle grandi formazioni nazionali ed internazionali e si collegano ad un processo di accrescimento delle competenze (e delle passioni) degli spettatori,  attirando l’interesse anche di nuovi pubblici.Alla fine di ogni evento della Sezione Off è previsto infatti un incontro e un confronto tra gli artisti e gli spettatori.

Alla Sezione Off del Festival, significativa per poetiche, linguaggi e innovazione(11 appuntamenti in programma da sabato 2 marzo a giovedì 18 aprile), sono invitati ad esibirsi, per lo più in prime e anteprime nazionali (realizzando alcune delle performances con il sostegno del Festival) alcuni coreografi italiani dell’ultima generazione; i nomi sono quelli di Francesca FoscariniCarlo Massari, Gennaro Lauro e Daria Menichetti, Giullia Menti e Manolo Perazzi, Aristide Rontini, Stefano Questorio e Silvia Bertoncelli.

I primi appuntamenti della sezione Off sono dunque:

IKI  di e con Daria Menichetti e Francesco Manenti, unanteprima nazionale in programma sabato 2 marzo alle 19.00allo Spazio AB23 Vicenza e FROM ALF TO… BETWEEN LAM AND MEM, una prima nazionale, produzione del festival, di e con Mounir Saeed (coreografo e interprete egiziano) in programma mercoledì 6 marzo alle 18.30 all’ Odeo del Teatro Olimpico a Vicenza.

IKI è il tentativo di immergersi nella dimensione fisica e spirituale della morte, è la danza di due anime che abbandonano la propria esistenza fisica terrena per accedere ad un’altra dimensione, ad un altro stato di presenza.

Intenso e delicato, lo spettacolo rispecchia una particolare concezione coreografica, vicina alle esperienze ed ai principi della danza butoh (la danza delle tenebre) ispirata ai temi dell’ascesi mistica e religiosa.

FROM ALF TO… BETWEEN LAM AND MEMè un assolo che porta in scena la possibilità di avere significati diversi, partendo dagli stessi elementi; a seconda della loro disposizione infatti, le lettere arabe Alf, Lam e Mem possono formare parole dai significati opposti, ad esempio Speranza si scrive Aml, mentre Dolore si scrive Alm. Il performer eseguirà una partitura coreografica partendo dalla lettera Alf e verrà guidato in un labirinto da due voci che tenteranno di confonderlo per giungere, forse, ad un traguardo e ad una via di salvezza.

 

Informazioni, biglietti e abbonamenti:

www.festivaldanzainrete.it

 

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