“Les nuits Barbares” di Hervé Koubi al Comunale di Vicenza

Prosegue la programmazione della stagione di danza del Teatro Comunale Città di Vicenza, inserita nel calendario di Danza in Rete Festival | Vicenza – Schio.

Interessante ed eclettico si presenta il prossimo appuntamento, una prima regionale, in programma sabato 23 marzo alle 20.45, ”Les nuits barbares, ou les premiers matins du monde” della Compagnia Hervé Koubi.

Les nuits barbares di Hervé Koubi ph. Julie Cherki

Il lavoro di Hervé Koubi

Si tratta di una creazione del coreografo franco-algerino che da il nome al gruppo, dedicata al tema dell’origine della cultura mediterranea e dell’identità culturale, con riflessioni sulla paura ancestrale dello straniero e dell’altro da sé. Una scena tutta al maschile in cui i tredici straordinari danzatori saranno interpreti di vorticose immagini di guerrieri che danzano sulla musica sacra di Mozart e Faurè, alternata al ritmo delle nenie algerine, il tutto rivisto con il linguaggio della breakdance e dell’hip hop, in un mix di generi in grado di generare immagini forti e indimenticabili, dinamismo e spiritualità, energia e poesia.

Les nuits barbares” è frutto di una lunga ricerca della cultura nata sulle rive del Mediterraneo, per capire e approfondire stilemi e motivi, segni, similitudini e differenze culturali ed estetiche. Hervé Koubi ha passato infatti cinque anni tra Francia e Algeria per  riunire tredici danzatori algerini “suoi fratelli ritrovati”, con cui ha concepito “uno spettacolo pieno di suggestioni oniriche, speziato e morbido come  una notte nel deserto”, ma anche potente del vigore virile palpitante in quelle terre, incarnato in questi giovani uomini, che sprizzano energia nei giri vorticosi e nei saettanti guizzi di gambe e braccia. Interpreti di una storia millenaria che evoca un’intera umanità di barbari, i danzatori guerrieri si fondono con le prodezze della breakdance  e con l’hip hop di strada, mentre coltelli, fendenti, bastoni diventano croci e assurgono a strumenti di scena creando audacie gestuali che lasciano senza fiato. I ballerini africani si trovano a celebrare l’umanità dei “barbari” muovendosi sulla musica sacra occidentale e, solo alla fine, il buio delle notti è dissipato per mostrare l’alba di un mondo condiviso: il barbaro è chiunque, occorre solo riconoscersi, perché, nelle parole di Koubi “le prime mattine del mondo sono più vicine a noi di quanto pensassimo”.

Hervé Koubi artista francese di origine algerina, ha sviluppato la sua carriera come ballerino-coreografo parallelamente agli studi universitari a Aix-Marseille, perfezionandosi poi al Centre Hightower di Cannes e successivamente all’Opéra di Marsiglia. Nel 2000 ha creato Le Golem, primo progetto con la sua compagnia, ottenendo un successo immediato in tutto il mondo, tanto da essere nominato Chevalier des Arts et des Lettres; dal 2010 ha intrapreso un percorso creativo con danzatori algerini e burkinabé da cui sono scaturite varie creazioni tra cui “Les nuits barbares”.  Nel suo lavoro ha gradualmente investigato il tema delle origini iniziando un processo a ritroso verso le culture nordafricane, tradotte in una danza fortemente atletica e strutturata, con alcune coloriture etniche e stimolata dalle influenze delle danze popolari.

Les nuit barbares
ph. Frédéric de Favenay

L’incontro con il pubblico

L’incontro con la Danza che abitualmente precede lo spettacolo, in programma al Ridotto sabato 23 marzo alle 20.00, sarà condotto da Carmelo Zapparrata; giornalista e critico di danza, collaboratore di Danza&Danza e La Repubblica, edizione di Bologna; Zapparrata è specializzato in Storia della Danza all’Università di Bologna e collabora alla rivista scientifica d’Ateneo Danza e Ricerca. 

Prima dello spettacolo

Prima della Compagnie Hervé Koubi, nell’ambito del Progetto Supporter, brevi esibizioni di giovani promesse della danza, selezionate da critici ed esperti, si esibirà sul palco della Sala Maggiore Manolo Perazzi con la sua creazione in anteprima nazionale/coproduzione del Festival Danza in Rete “Fermo Immagine”un’indagine sul rapporto possibile tra le violenze del quotidiano (il fermo immagine delle polaroid, istantanee dagli scenari di guerra e dagli atti terroristici) e il corpo del danzatore. Abruzzese, nato nel 1988, Perazzi sarà protagonista anche della performance Crossover, presentata al Festival Danza in Rete in prima regionale, domenica 24 marzo alle 21.00 al Teatro Spazio Bixio di Vicenza.

 

Dopo lo spettacolo

Sabato 23 marzo alle 20.00 e subito dopo lo spettacolo (che dura circa un’ora), nel Foyer del Teatrosi esibirà il Quartetto Minimal Klezmer(Francesco Socal, clarinetti e voce, Roberto Durante, tastiere, fisarmonica, melodica e oggetti, Pietro Pontini, violino, viola e oggetti e Enrico Milani, violoncello), con un repertorio ispirato alle melodie di strada dell’omonimo genere musicale, il klezmer, diffuso nell’Europa dell’Est dell’inizio del secolo scorso.

Per ulteriori info:  www.tcvi.it

 

 

 

 

 

 

 

 

Condividi Su:

Commenta

Cerca: