Aprirà giovedì 14 marzo, vernissage ore 19, la mostra fotografica di Ninni Romeo dedicata a Pina Bausch.

“FRAMMENTI – OMAGGIO A PINA BAUSCH”, LE FOTO DI NINNI ROMEO IN MOSTRA A 10 ANNI DALLA MORTE DELLA DANZATRICE  E COREOGRAFA TEDESCA

Saranno  esposte  44  fotografie  bianco e nero e colore,  in diversi formati di stampa, di cui due ritratti di Pina Bausch e  immagini di diversi  spettacoli. Sarà visitabile sino a sabato 11 maggio. 

omaggio a Pina Baush –  ph. Ninni Romeo

Il movimento si ferma, come attimi strappati al tempo, ma l’arte leggendaria di Pina Bausch, uno dei maggiori talenti della danza del Novecento, permane. E pervade ogni singolo scatto che la riguarda.

Aprirà giovedì 14 marzo, vernissage ore 19, “Frammenti – Omaggio a Pina Bausch”con le fotografie di Ninni Romeo. L’esposizione, voluta dalla Daniele Cipriani, Arte sostenuta da Tina Vannini e ospitata presso il ristorante vegetariano Il Margutta Veggy Food & Art, a Roma, in via Margutta 118, è curata dalla giornalista e photo editor Frédérique Deschamps, con testo di presentazione firmato dalla giornalista e scrittrice  Leonetta Bentivoglio. Saranno  esposte  44  fotografie  bianco e nero e colore,  in diversi formatidi stampa,  di cui due ritratti di Pina Bausch e  immagini di diversi  spettacoli. Sarà visitabile sino a sabato 11 maggio.

 Un viaggio temporale, a dieci anni dalla sua morte, avvenuta il 30 giugno 2009, lungo trentacinque anni alla scoperta del suo cammino, personale e professionale. Dal Sacre du Printempsdel 1975 al CafèMüllerdel 1978, da Palermo Palermodel 1989 al Vollmonddel 2006. Senza tralasciare il Bamboo Bluesdel 2007, ispirato all’India, e la sua ultima creazione, …como el musguito en la piedra, ay sì, sì,sì…del 2009, ispirata al Cile. Protagonista della mostra non solo lei, ma tutta la sua arte, fatta di espressione e drammaticità, provocazione ed eleganza. Nonché di “disordine”, il “suo” caos, che trae spunto dalla tradizione, rispettandola e onorandola, per scardinarne la sua prevedibilità. Puntando non solo alla bellezza dei movimenti, quanto alla loro  forza ed essenza.

 “Ninni non punta mai all’effetto – dichiara la giornalista Leonetta Bentivoglio evita la visione levigata o patinata. Piuttosto insegue il battito d’ala, il respiro irregolare della vita. I suoi “racconti” a volte sono sghembi, obliqui e trasversali, come quelli delle nostre giornate. Spesso sono drammatici. Sono sempre molto umani. Non ci sono mai “pose” nel suo lavoro. C’è un’aria lisa e autentica, nelle fotografie di Ninni Romeo, che si addice bene alla peculiare bellezza “bauschiana”. Non hanno mai compiacimenti estetici. Sanno dirci la rarefazione della memoria e la delicata poesia dell’attimo. Non sono “foto di spettacoli”, ma momenti d’essere”.

ph. Ninni Romeo

 Ninni Romeo racconta della familiarità che, sin da bambina, Pina Bausch aveva con i ristoranti, dato che i genitori ne gestivano uno nella sua città natale. Quindi aggiunge: “Credo che le piacerebbe sapere che frammenti del suo lavoro sono esposti nello spazio dello storico ristorante vegetariano di via Margutta – racconta la fotografa – e penso che amerebbe anche sapere che le immagini dei suoi spettacoli rivivono nella stessa strada in cui, pochi metri più in alto, abitava il suo amico e appassionato estimatore Federico Fellini, frequentatore assiduo del Margutta. Ora, è come se piccole parti di storie e personaggi del Tanztheater Wuppertal fossero affettuosamente sorvegliate dallo sguardo del regista di E la nave va, film in cui Fellini fece debuttare come attrice cinematografica la sua adorata Pina”.

 

 

 

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