Una serata Dior per il corpo di ballo del Teatro dell’Opera

Una serata Dior con al centro la danza. 

Eleonora Abbagnato è riuscita nel suo intento: fare parlare di sé e portare l’attenzione sul corpo di ballo che dirige al Teatro dell’Opera di Roma. 

Ieri sera al Teatro Costanzi di Roma è andata in scena l’anteprima della Serata Philip Glass. 

Una serata in omaggio a Philip Glass, famoso musicista-compositore americano – tra i vari lavori  ha anche collaborato con Twyla Tharp, David Bowie, Woody Allen  – con tre brani coreografati da Benjamin Millepied (Hearts & Arrows), Jerome Robbins (Glass pieces) e  Sébastien Bertaud ( Nuit Blanche).

I costumi Dior per la serata Philip Glass

Per Nuit Blanche  Maria Grazia Chiuri, Direttrice artistica della collezione donna di Dior, ha realizzato i costumi in collaborazione con i laboratori dell’Opera .

 

I costumi

Tutù lungo per la ballerina con due strati di tulle sulle nuances del marrone, violetto, verdone, con grandi fiori di seta ton sur ton (omaggio all’heritage Dior) e con sotto una maglia aderente alle gambe, che riprende lo stesso tessuto a maglia aderente al busto, quasi ad effetto leggins. Per il ballerino il medesimo tessuto avvolto in una tuta aderente. Su queste tonalità scure, così come il pannello scenografico che faceva da sfondo al quadro coreografico reso vaporoso dalle movenze dei 14 ballerini in scena, si stagliava sul palcoscenico l’étoile, Eleonora Abbagnato, con un costume bianco avorio,  dello stesso stile degli altri, accompagnata da Friedemann Vogel, ballerino di fama mondiale.

Un bozzetto del costume maschile disegnato da Maria Grazia Chiuri, Direttore artistico Christian Dior Couture

Una coreografia semplice, quella di Bertaud  che, nella tematica del  rapporto di coppia, le molte arabesques sembrano voler mettere in risalto il carattere romantico dei costumi. Anche la Abbagnato, elegante e delicata nella danza sulle note di Glass, appare insistere nel voler rendere omaggio alla stilista sollevando  più e più volte con estrema delicatezza, dall’inizio fino alla fine della coreografia, il tulle della sua bellissima gonna.

Nell’insieme un buon corpo di ballo che dimostra di aver lavorato in questi ultimi anni con “l’obiettivo di avere più unicità “ come ci dice Benjamin Pech (ex étoile dell’Opera di Parigi ed oggi maître de ballet al Teatro dell’Opera).

 

I volti noti

Sul parterre, oltre alla Direttrice di Dior Maria Grazia Chiuri, c’erano i volti più noti dello star system romano: da Nancy Brilli a Marco D’Agostino, da Rossella Brescia a Federico Balzaretti (marito di Eleonora Abbagnato). Tra gli invitati anche Bebe Vio, la grandissima vincitrice paralimpica  e la più nota tra le influencer Chiara Ferragni, rigorosamente di Dior couture vestita. 

Un mondo di selfies e di telefonini accesi per fotografare i saluti finali. Un mondo di “likes”che fa bene alla danza.

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