A Ravenna Festival la compagnia della Graham con pezzi di repertorio e debutti.

Aprire finestre sul futuro senza tradire l’eredità di un nome blasonato come quello di Martha Graham è stato il rovello e l’impulso di Janet Eilber, responsabile della compagnia da quando la signora della Modern Dance è scomparsa nel 1991.

Lo spigliato programma con il quale la compagnia americana ritorna a Ravenna Festival ne è un saporoso esempio, capace di ricomporre un ritratto vivo e insieme rigeneratore del repertorio di Graham, particolarmente interessante per chi ha assistito all’ultima apparizione su queste scene nel 2005 – Martha ancora viva – e ricco di stimoli per i più giovani che non hanno avuto tale privilegio.

il filo rosso di quest’edizione del Festival – e del tributo al mondo greco – fin nel labirinto del Minotauro, con il (rivisto) Errand into the Maze, il programma include anche Ekstasis ricostruita da Virginie Mécène, il nuovissimo Deo di Maxine Doyle e Bobbi Jene Smith (anche questo ispirato a un mito classico), le declinazioni su tema di Lamentation Variations e Diversion of Angels, a completare il quintetto di coreografie. Lo spettacolo è realizzato con il contributo di Unipol Banca e Assicoop Romagna Futura.

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