re-FLOW: debutta la danza transmediale

re-FLOW, mai visto la danza transmediale?

re-FLOW è un‘opera di danza transmediale, vincitrice dell’edizione 2018 del bando “ORA!

Lo spettacolo debutta il 31 ottobre alle ore 20.30 all’ex Ospedale Militare A.Riberi di Torino nell’ambito di The Others ed è una performance che lega danza e intelligenza artificiale, corpi e macchine che trasforma battiti, fiato, sudore e storie in suoni e videoproiezioni in tempo reale, mappandoli direttamente sulle pulsazioni e sui movimenti dei performer e del pubblico.

L’atto performativo è ispirato dal flusso dei migranti del pianeta, dalle rotte che da sempre graffiano il planisfero dal Sud al Nord del mondo. E diventa flusso di muscoli, parole, pulsazioni: un dialogo serrato tra essere umano e intelligenza artificiale. La trasmigrazione, la mutazione e l’interpretazione algoritmica sono il perno della ricerca artistica e tecnologica del progetto che fonde insieme coreografia, videografia, arti visive e plastiche, robotica e software interattivi.

re-FLOW
ph. Erato Tzavara

I 25 performer indossano dispositivi che rilevano i dati biometrici durante la performance.

Un algoritmo multimediale, che agisce da “portale di accesso” ad un mondo digitale, coinvolgente e interattivo, genera una struttura performativa dinamica in grado di condurre artisti e audience attraverso un’esperienza inedita. Realizzato in collaborazione con NABA – Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, il progetto è ideato e concepito dalle artiste ateniesi Chrysanthi Badeka, coreografa e videomaker e Erato Tzavara, antropologa visiva.

L’atto performativo di re – FLOW è ispirato dall’idea di flusso inteso sia come atto collettivo, sociale, politico (flusso dei migranti del pianeta), sia come atto di pensiero e di azione (flusso di coscienza, intuizione) che come atto biologico vitale (flusso sanguigno, flusso elettrico neuronale, muscolare). L’atto performativo vuole creare un dialogo serrato tra essere umano e intelligenza artificiale.

Chi decide? Chi ha il controllo? Gli artisti, i programmatori, i performer, le macchine, gli spettatori, o tutti insieme?

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