Torna a Milano il Festival Exister dedicato alla bellezza

Torna a Milano per il dodicesimo autunno consecutivo il Festival Exister dedicato alla bellezza.

Exister 19 – Beauty si svolge dal 19 ottobre al 15 dicembre tra gli spazi di DanceHaus Susanna Beltrami e il Teatro Fontana.

Il Festival Exister è diretto da Annamaria Onetti e realizzato da DancehausPiù/ Centro Nazionale di Produzione della Danza, grazie al sostegno di MIBACT – Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Comune di Milano, NEXT – Regione Lombardia,  Rete AnticorpiXL e Etre.

Tragli ospiti del Festival, nel primo weekend di EXISTER19 (19 e 20 ottobre – DanceHaus) la danzautrice italo-giapponese Masako Matsushita. Il 20 ottobre Leonardo Diana e I love my sister, l’attesissimo terzo capitolo della trilogia Ode alla Bellezza del coreografo romano Enzo Cosimi.
Al Teatro Fontana (dal 2018 sostenitore del Centro di Produzione DANCEHAUSpiù), Graces (26 ottobre), l’ultimo progetto coreografico di Silvia Gribaudi. Intro e Trop (27 ottobre), due creazioni del giovane coreografo Andrea Costanzo Martini. Infine, Elsewhere (28 ottobre) di Daniele Albanese, In DanceHaus il 28 ottobre alle ore 19 con una prima nazionaleCrying out loud – a doll’s house di Paola Lattanzi. 
Il 10 novembre è la volta di Francesca Pennini /Collettivo Cinetico con How to destroy your dance.
Anche quest’anno, il Festival prevede una sezione dedicata alla giovane creatività il 17 novembre.
Nell’ultimo week-end di festival, il 14 dicembre, arriva in DanceHaus, direttamente dall’Inghilterra e per la prima volta in Italia, Duet di Hanna Gillgren e Heidi Rustgaard e, a seguire Plastic People di Francesca Lettieri.
Zeroidee
ph. di Giovanni Chiarot

Il festival chiuderà le danze “in gran bellezza” il 15 dicembre con un focus dedicato a tre Centri Nazionali di Produzione, DANCEHAUSpiù, Scenario Pubblico e Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto, in scena con le loro produzioni e i rispettivi artisti: I wander lonely as a cloud di Matteo Bittante, x2 – premiere di Roberto Zappalà, “O” di Philippe Kratz.

info e biglietti: http://www.dhpiu.com
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