Un trittico prestigioso: Symphony in C, Petite Mort e Boléro.

Grande musica, grande danza, firme di assoluto prestigio nel panorama della coreografia del Novecento: dal 16 al 30 novembre riuniti in un trittico George Balanchine con Bizet, nella purezza classica e le meravigliose geometrie di Symphony in C, Jiří Kylián con Mozart, nella raffinata musicalità del gioiello coreografico Petite Mort e Maurice Béjart con Ravel nella potente e trascinante sensualità di Boléro, che ritroverà sul mitico tavolo rotondo l’étoile Roberto Bolle.

La musica ispira e nascono capolavori senza tempo: questo il filo conduttore della serata, che vedrà tornare sul podio Felix Korobov a dirigere l’Orchestra della Scala e protagonisti gli artisti di punta della Compagnia nella varietà di stili e ispirazioni di cui questo trittico è ricchissimo.

Apre la serata Symphony in C di George Balanchine, che vedrà protagonisti dei quattro movimenti Martina Arduino e Nicola Del Freo (primo movimento); Nicoletta Manni e Marco Agostino (secondo movimento); Alessandra Vassallo e Claudio Coviello (terzo movimento,  in alternanza con Gaia Andreanò e Christian Fagetti in scena il  22 novembre e 30 pomeriggio) Maria Celeste Losa e Mattia Semperboni (quarto movimento).

Al centro del trittico, Petite Mort di Jiří Kylián vedrà in scena Stefania Ballone con Matteo Gavazzi (in alternanza il 30 pomeriggio con Benedetta Montefiore e Fabio Saglibene), Chiara Fiandra con Eugenio Lepera, Francesca Podini con Nicola Del Freo, Nicoletta Manni con Mick Zeni, Martina Arduino con Christian Fagetti (in alternanza il 30 pomeriggio con Caterina Bianchi e Marco Messina) , Alessandra Vassallo con Marco Agostino.

Nelle recite del 19, 22 e 30 sera le sei coppie saranno Marta Gerani con Daniele Lucchetti, Agnese Di Clemente con Andreas Lochmann, Paola Giovenzana con Gioacchino Starace, Antonella Albano con Antonino Sutera, Giulia Schembri con Gabriele Corrado, Giulia Lunardi con Massimo Garon.

 Travolgente in chiusura di serata Boléro di Maurice Béjart, con Roberto Bolle, che torna protagonista nelle recite del 16, 19, 21, 22 e 27, e con Gioacchino Starace (in scena nella recita pomeridiana del 30 novembre) e Martina Arduino (nella recita ScalAperta la sera del 30 novembre).

Travolgente in chiusura di serata Boléro di Maurice Béjart, con Roberto Bolle, che torna protagonista nelle recite del 16, 19, 21, 22 e 27, e con Gioacchino Starace (in scena nella recita pomeridiana del 30 novembre) e Martina Arduino (nella reci la sera del 30 novembre).

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