Come già pubblicato anteriormente (https://www.notedidanzaonair.com/2019/11/sylvia-apre-la-stagione-di-balletto-del-teatro-alla-scala/)la nuova Stagione di Balletto si inaugura  con il debutto di Sylvia per la Scala, che prosegue il filone del recupero del repertorio ottocentesco a cui il nostro tempo ha saputo dare nuova vita e nuova vitalità. 

Dal 17 dicembre al 14 gennaio saranno nove le recite di questa nuova attesissima produzione che i giovani hanno già individuato come appuntamento imperdibile, mandando sold out in pochi minuti l’Anteprima a loro dedicata (sabato 14 dicembre). Una produzione che promette quindi fuochi d’artificio che metterà in risalto gli artisti del Balletto scaligero impegnati nei numerosi ruoli principali e nelle scene corali di grande fascino.

Sylvia prova in costume Martina Arduino Claudio Coviello ph. Brescia – Amisano

 La drammaturgia e il libretto sono stati curati da Manuel Legris e Jean-François Vazelle (da Jules Barbier e Jacques de Reinach autori del libretto originale), con moltissimi ruoli ben connotati da un linguaggio coreografico preciso e specifico, in modo da rendere assolutamente chiara e leggibile la storia e i suoi intrecci. Anzi, il motore della vicenda, il celato amore di Diana per Endimione, viene chiarificato nel prologo, solitamente solo musicale. Tradizione e eredità, modernizzazione e semplificazione, non falsificando né tradendo – questi i punti cardine del lavoro svolto per questa nuova Sylvia, che non ha puntato al recupero filologico ma vuole mantenere lo spirito originario, aggiungendo un tocco di freschezza, per riportare il pubblico al piacere di assistere a un balletto classico, che pur non avendo avuto la stessa fortuna e risonanza del Lago dei cigni o dello Schiaccianoci merita di avere un posto di tutto rispetto nel panorama dei classici dell’Ottocento.

Nel ruolo di Sylvia saranno Martina Arduino, in scena all’Anteprima Giovani (sabato 14 dicembre), alla prima del 17 dicembre e poi nelle repliche del 29 dicembre (ore 14.30) e nelle sere del 11 e 14 gennaio, Nicoletta Manni, nelle recite del 18, 21 (ore 14.30) e 31 dicembre alle ore 18 ed anche il 3 gennaio e Maria Celeste Losa nella recita pomeridiana Invito alla Scala del 14 gennaio. Nel ruolo di Aminta si alterneranno Claudio Coviello, Marco Agostino e Nicola Del Freo, in quello di Orione Christian Fagetti, Gabriele Corrado e Marco Agostino. Eros sarà Nicola Del Freo, poi Mattia Semperboni e Christian Fagetti, mentre Diana sarà impersonata da Maria Celeste Losa e da Alessandra Vassallo. Accanto a loro gli altri artisti scaligeri impegnati nei ruoli  di Endimione (Gabriele Corrado poi Gioacchino Starace), di un Fauno (Federico Fresi in alternanza con Valerio Lunadei), una Naiade (Vittoria Valerio poi  Agnese Di Clemente), una Contadina (Antonella Albano poi Emanuela Montanari), un Contadino (Mattia Semperboni in alternanza con  Eugenio Lepera), un Pastorello (Valerio Lunadei poi Domenico Di Cristo), due Cacciatrici (Gaia Andreanò con Alessandra Vassallo e con Vittoria Valerio), due schiave nubiane (Vittoria Valerio con Alessia Auriemma, poi Camilla Cerulli con Benedetta Montefiore), e tutto il Corpo di Ballo a impersonare  satiri, sileni, driadi, naiadi cacciatrici e vestali, contadini e schiave che popolano questo mondo fantastico e avvincente, che prende forma sulla musica di Delibes, eseguita dall’Orchestra della Scala e che vedrà sul podio, così come al debutto a Vienna di questa versione, il M° Kevin Rhodes.

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