Con quattro recite di Giselle dal 7 al 9 gennaio il Corpo di Ballo scaligero debutta al Sheikh Jaber Al-Ahmed Cultural Centre di Kuwait City.

Vittoria Valerio
ph. Brescia Amisano

 Un nuovo paese si aggiunge al novero delle trasferte internazionali del Teatro alla Scala, e un nuovo palcoscenico accoglierà per la prima volta il Corpo di Ballo scaligero e Giselle, titolo protagonista delle più recenti tournée della Compagnia.

Dal 7 al 9 gennaio, per quattro recite, la Scala è attesa a Kuwait City, per quello che si annuncia come un vero evento: in Kuwait infatti il balletto, arte che non fa parte dalla tradizione di questo Paese, è stato visto solo in tv; il Balletto scaligero è dunque la prima compagnia internazionale nella storia a rappresentare un balletto dal vivo.

Le recite avranno luogo presso il National Theatre (che ha una capienza di circa 1720 posti), uno degli edifici che compongono lo Sheikh Jaber Al-Ahmed Cultural Centre. Nel cuore di Kuwait City, su una vasta area di oltre 236.000 metri quadrati, è un riflesso del ricco patrimonio culturale dello stato del Kuwait, aperto alla cultura e all’arte mondiale. Il centro ha quattro edifici e contiene cinque teatri di varie dimensioni attrezzati per ospitare musical, spettacoli lirici, danza, teatro e altri generi, un anfiteatro all’aperto, un cinema, una sala conferenze, una sala polivalente e un centro speciale per documenti storici, attrezzati con le più recenti tecnologie. Progettato e completato in meno di 22 mesi, inaugurato nell’ottobre 2016, alla presenza di Sua Altezza l’Emiro sceicco Sabah Al-Ahmed Al-Jaber Al-Sabah, ha vinto numerosi premi internazionali. È rivestito da una struttura in acciaio, con motivi geometrici ispirati all’arte e all’architettura islamica, combinando così tradizione e design moderno.

La Cultural Season 2019-2020, che ospita il Balletto della Scala, è la terza stagione del Centro, e si dedica maggiormente a Teatro e Spettacolo, temi che Giselle racchiude appieno: balletto romantico per eccellenza, dalla perfetta struttura, è esemplare del nostro repertorio, della versatilità degli artisti scaligeri e del “saper fare” delle maestranze del Teatro, con il classico allestimento scaligero di Aleksandr Benois. L’indimenticabile coreografia di Coralli-Perrot, torna nella ripresa di Yvette Chauviré, che proprio alla Scala nel 1950 fu protagonista della sua versione, e che con la cura e la raffinatezza di ruoli come Giselle ha esaltato la tradizione classica in tutta la sua purezza e consegnato la sua fama al mondo.

 

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