Ad inaugurare il festival, in una serata ricchissima che si sarebbe dovuta tenere alla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani, alle 20.30 l’introduzione del giornalista e critico Sergio Trombetta e dalle 21 gli spettacoli della coreografa torinese Silvia Gribaudi e la lituana Vilma Pitrinaite.

Al via INTERPLAY 2020 con GRACES Digital Behind the scene di Silvia Gribaudi. Non potendo ballare sul palcoscenico della Casa Teatro Ragazzi e Giovani la coreografa torinese propone una versione digitale del suo spettacolo, un behind the scene costruito per Interplay Festival che è uno sguardo al dietro le quinte dello spettacolo e del suo processo creativo. Contiene l’eco della relazione con i luoghi e le persone che hanno ospitato la compagnia e la visione di come ogni cosa, ogni singolo attimo presente, possa diventare parte preziosa della costruzione artistica.

Negli ultimi 10 anni Silvia Gribaudi si è interrogata sugli stereotipi di genere, sull’identità del femminile e sul concetto di virtuosismo nella danza e nel vivere quotidiano, andando oltre la forma apparente, cercando la leggerezza, humour nelle trasformazioni fisiche, nell’invecchiamento e nell’ammorbidirsi dei corpi in dialogo col tempo. Lo spettacolo è in linea con la poetica dell’artista, che si avvale di una ricerca costante di confronto e inclusione con il tessuto sociale e culturale in cui le performance si sviluppano. Il suo linguaggio artistico nasce dall’incontro tra danza e ironia, cruda ed empatica.

Dopo i successi di A Corpo Libero (2009) e R.OSA_10 esercizi per nuovi virtuosismi (2017), Gribaudi crea uno spettacolocon tre giovani performer, proseguendo la propria ricerca sul valore estetico, sociale e intellettuale dello humour e del corpo.

In prima nazionale la versione digitale di MATCH 2, uno spettacolo che esplora la competizione attraverso uno sfoggio grottesco e comico di ego e aggressività, desidera farsi metafora della società attuale, rivelandone l’aspetto competitivo, una delle caratteristiche che meglio delinea i nostri tempi. La competitività, infatti, riguarda il nostro mercato economico, il nostro lavoro, le nostre relazioni e, in fondo, ogni aspetto della vita quotidiana. MATCH 2 è nato con l’intenzione di interrogarsi sui concetti di miglioramento, arricchimento e progresso e, allo stesso tempo, di analizzare i sistemi di valore che dirigono e formano il comportamento, la cultura, la società.

In sgargianti tutine psichedeliche, le performer si muovono in simbiosi sul palco, ognuna cercando di imitare e superare l’altra. Si alternano momenti di foga a momenti di calma, in cui la coreografa Vilma Pitrinaite e la danzatrice Sabina Scarlat (costumista dello spettacolo) si sfidano continuamente in vari esercizi. In uno splendido connubio tra danza e teatro, le due “concorrenti” rivelano gli aspetti più ridicoli della rivalità e la nostra necessità di paragonarci continuamente agli altri.

 

Per “andare” al festival è sufficiente accedere a uno dei seguenti canali web:
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