Dopo 7 lunghissimi mesi, si rialza il sipario dell’Elfo Puccini con il festival MilanOltre.

La 34° edizione di MilanOltre cade conclusione di un triennio che ha gettato lo sguardo verso Oriente e che proprio quest’anno avrebbe voluto concretizzarsi nel disegno di un ponte ideale tra il Bacino del Mediterraneo e la Via della Seta. La situazione che stiamo vivendo dallo scorso febbraio ci ha costretti a rimodulare un progetto che potremo realizzare nella sua totale interezza a cavallo di due stagioni: 2020 e 2021, sempre sostenuti dalla Fondazione Cariplo”. (Rino Achille De Pace, direttore artistico).

Les nuits barbares
ph. Frédérique Calloch
Il Festival programmato al Teatro Elfo Puccini va in scena dal 17 settembre all’11 ottobre 2020. L’apertura è affidata, in collaborazione con MiTo Settembre Musica e Torinodanza, dal titolo simbolico quanto provocatorio. TOCCARE – The White Dance, coreografia di Cristina Kristal Rizzo. 
Prosegue poi con molti appuntamenti della scena nazionale ma anche un ospite straniero: i tredici danzatori provenienti da tutto della Compagnie Hervé Koubi con Les nuits barbares ou les premiers matins du monde 
Le compagnie italiani che si susseguono sono: SANPAPIÉ con A[1]bitMario Coccetti e S Dance Company con un doppio programma in prima nazionale (Whoman? e Sin). La Compagnia Zappalà Danza con Come le ali, Davide Valrosso con LOVE, Paradisi artificiali e ancora Balletto Teatro di Torino con due creazioni in prima nazionale di Manfredi Perego, Anemoi e Primitiva. La “riterritorializzazione” in chiave contemporanea di Salvo Lombardo del celebre balletto della Scala Excelsior 
MK con la long performance Bermudas_Forever. Incubatore coreografico di C.I.M.D..
Simona Bertozzi con il quartetto New Ensemble Xenia Turin per una coproduzione con Torinodanza Festival, Tra le linee. Fabrizio Favale propone un trittico in prima nazionale: Lute. Arrivo delle scintille e dei bagliori in ogni cosa, Ibis Tanz e The Wilderness. Niente di tutto ciò è reale. La video/performance di GianMarco Porru, L.S.D.P, a Dancehauspiù. In chiusura Spellbound 25 Years con coreografie inedite di Marcos Morau, Marco Goecke e Mauro Astolfi.
Tra le altre attività formazione, nuove visioni e oltre che affiancano e integrano il programma di spettacoli a partire da alcune Conferenze digitali con le compagnie e agli artisti che avrebbero dovuto essere al Festival da ogni latitudine.
Infine, sia considerando la difficile situazione globale che abbiamo vissuto e stiamo vivendo in conseguenza di Covid19 anche a livello economico, MilanOltre ha operato una riduzione di più del 30% dei prezzi dei biglietti e degli abbonamenti/card
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