Due gli appuntamenti dedicati alla danza al Teatro Comunale di Ferrara.

Metà dentro al teatro, metà fuori dal teatro. La rassegna estiva del Teatro Comunale di Ferrara “Claudio Abbado” avrà questa doppia connotazione, da un lato si prepara di nuovo, finalmente, a ospitare il suo pubblico all’interno del meraviglioso teatro settecentesco di Corso Martiri della Libertà, dall’altro lato sceglie nuovi palcoscenici per arrivare alla gente, per animare piazze e luoghi che per tanto tempo sono stati silenziosi in questi ultimi mesi.  

La rassegna estiva comprende 11 spettacoli dal vivo e si dividerà in due parti: la prima parte sarà all’interno degli spazi del Teatro Comunale di Ferrara, dal 15 maggio al 15 giugno, mentre la seconda arriverà nelle piazze, nei quartieri, si diffonderà in diversi spazi della città estense patrimonio Unesco, con spettacoli dal 24 giugno al 18 luglio. Gli spettacoli all’interno del Comunale inizieranno alle ore 19.30 (tranne quello del 6 giugno, alle ore 18), mentre quelli in esterna inizieranno alle 21.30.

CollettivO CineticO

La stagione estiva prende avvio con due spettacoli di danza, originariamente in cartellone nella stagione 2020/21. Si inizia già sabato 15 maggio con Alessandro Sciarroni & CollettivO CineticO, che propongono a Ferrara “Dialogo Terzo: IN A LANDSCAPE”, un lavoro sulla ripetizione manifestata attraverso i movimenti geometrici e sincronici dell’hula hoop. L’opera – ultimo tassello del progetto “Dialoghi” firmato da Alessandro Sciarroni per CollettivO CineticO – prende ispirazione dall’omonimo brano di John Cage, eseguito live dal musicista Stefano Sardi, composto per “quietare la mente e disporla agli influssi divini”. Energie diverse, insieme spettacolo e meditazione sia per chi è in scena, sia per chi osserva. 

Giovedì 20 maggio alle ore 19.30, sempre a Teatro, si prosegue con un altro appuntamento legato agli amanti della danza. Con La Edad de Oro, l’acclamato ballerino di flamenco Israel Galván – inizialmente in programma per la stagione di Danza 2020/21 – inaugura il mini tour italiano con questo suo spettacolo. Nel flamenco, come in ogni altra arte, storici, specialisti e critici hanno progressivamente definito i periodi di riferimento. Il periodo definito “L’età dell’oro” del Flamenco, corrisponde a un periodo che va dalla fine del XIX secolo fino agli anni ‘30 del XX secolo. Questo periodo si contraddistingue in modo particolare per la danza e il canto, la chitarra subentrerà più avanti. Nel suo spettacolo Israel Galván – considerato a livello internazionale come il più grande interprete del flamenco – fa risorgere quest’epoca meravigliosa, con la collaborazione dei fratelli David e Alfredo Lagos (rispettivamente cante e toque). Un’interpretazione che si distoglie dai percorsi battuti, stravolgendo i canoni e miscelando sapientemente tradizione e contemporaneità. Israel Galván è cresciuto a Siviglia in una famiglia di danzatori di flamenco, per poi girare il mondo e  sviluppare uno stile personale, iconoclasta, aperto a tutte le sperimentazioni più audaci, creando un nuovo linguaggio del flamenco. Il suo lavoro alterna forme intime, grandi spettacoli e collaborazioni con artisti contemporanei.

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