A fine mese Marta Romagna termina la carriera di prima ballerina del Teatro alla Scala di Milano.

Quando sappiamo di non vedere più ballare un ballerino o una ballerina, perché ormai è giunto il momento di lasciare le scene, abbiamo sempre un pò di tristezza in fondo al cuore. E’ così per me, nuovamente, oggi per Marta Romagna. Abbiamo avuto la possibilità di vederla calcare il palcoscenico in giovane età e poi via via l’abbiamo seguita nei suoi sviluppi, nell’interpretazione dei diversi ruoli che  gli venivano affidati, nella sua crescita professionale. Ci si affeziona è inevitabile.

Ballerina dal corpo  dalle lunghe linee e dall’ottima tecnica ha sempre dimostrato grande professionalità e impegno nel immedesimarsi nei diversi personaggi che a seconda interpretava.

Marta Romagna nel Lago dei cigni atto III con Alessandro Grillo

La brillante carriera  l’ha portata a danzare nei più importanti teatri del mondo  interpretando i ruoli principali dei maggiori coreografi classici e contemporanei. Sono stati creati su di lei : Omaggio a Nino Rota (M. Bigonzetti), Il Furioso nell’isola di San Domingo ( M. Van Hoecke), R.C. Omaggio a Ray Charles ( D. Ezralow), Diario ultime pagine ( J.Russillo), Dna, The myth of Phoenix, Quiet ( F. Ventriglia). Ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra cui  il Premio Leonida Massine a Positano, il XXXVII Premio “Nel simbolo della Musa Tersicore”.

Ho conosciuto di persona Marta Romagna  in occasione di una mia intervista alla radio. C’è subito stata empatia, ci siamo riviste poi diverse altre volte; con lei parlavo della sua carriera, di danza, del lavoro in teatro ma poi  alla fine finivamo col raccontarci “fuori onda” moltissime altre cose. Perché Marta, oltre ad essere una persona molto curiosa, non è solo una ballerina, ha diversi interessi ed ha una famiglia, ed i suoi pensieri sono sempre rivolti  ai suoi due ragazzi ed al marito, Alessandro Grillo anche lui ex primo ballerino della Scala.

Marta Romagna in Manon con Gabriele Corrado

Vi propongo qui di seguito la mia prima intervista a Marta di qualche anno fa, ancora molto attuale. Per chi non l’avesse ascoltata credo sia un’occasione unica per conoscere davvero, attraverso la voce, l’anima di questa ballerina, il carattere, le passioni, le risate, il modo solare di affrontare le cose della vita.

“Appena il direttore d’orchestra attacca le prime note io non sono più Marta”

 

🎤 Ascolta la prima parte dell’intervista:

🎤 Ascolta la seconda parte dell’intervista:

 

Tra qualche giorno pubblicherò un messaggio per voi lettori da parte di Marta Romagna.

Stay tuned!

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