Quest’anno la primavera porterà a Ravenna  l’attesissima Stagione Danza del Teatro Alighieri.

Il 19 e 20 marzo torna in scena con l’Alonzo King LINES Ballet, la compagnia di San Francisco questa volta ospite con The Personal Element e Azoth, dittico di coreografie in prima italiana firmate da Alonzo King, vero re della danza contemporanea americana.
 Adji Cissoko
Il viaggio prosegue alla volta della Russia con il più classico dei classici, Il lago dei cigni con il Balletto Yacobson di San Pietroburgo (2 e 3 aprile), compagnia fondata da Leonid Yacobson e oggi guidata da Andrian Fadeev. La prima visita a Ravenna della Compagnie Hervé Koubi (23 e 24 aprile) ci guida ne Les nuits barbares, il potente ed emblematico lavoro del coreografo franco-algerino, una creazione ad altissimo impatto visivo per contemplare “le prime mattine del mondo”. 
 
Il 19 e 20 marzo l’Alighieri accoglie il ritorno della Alonzo King LINES Ballet, compagnia capace di coniugare il rigore del balletto classico alla follia del jazz, alle danze etniche, alle tecniche moderne e contemporanee…per mantenere intatto il senso di meraviglia dello spettatore, come ben dimostra Azoth, mercuriale suite per dieci danzatori. Anche The Personal Element è stata creata dal fondatore e direttore della compagnia nel 2019; in quest’ottetto dalle linee sobrie e luminose l’impulso narrativo cede il passo alle emozioni in una poetica che lascia a ogni spettatore – all’elemento personale, insomma – il compito di trovare la propria sintonia con le sfumature e gli umori espressi dai corpi in movimento.
Il 2 e 3 aprile l’appuntamento è con il Balletto Yacobson di San Pietroburgo, che aveva incantato il pubblico di Ravenna nel 2019 con le “miniature coreografiche” di Leonid Yacobson. Con la guida di Andrian Fadeev, già primo ballerino del Mariinskij, la compagnia mantiene viva la preziosa eredità del suo fondatore ma si sviluppa anche in altre direzioni, non ultima quella dell’inarrivabile patrimonio del balletto russo. Ecco allora che il palcoscenico dell’Alighieri accoglie Il lago dei cigni che Marius Petipa e Lev Ivanov crearono su musiche di Čajkovskij, facendone la quintessenza dell’universo sulle punte.
Gran finale di Stagione il 23 e 24 aprile con Les nuits barbares, ou les premiers matins du monde della Compagnie Hervé Koubi, composta da stupefacenti ballerini che combinano danza contemporanea, capoeira, hip hop, physical dance, breakdance. Su musiche di Mozart, Fauré, Wagner e di tradizione algerina, unendo la potenza ipnotica della parata da guerra alla precisione del balletto, i danzatori fanno vorticare le gonne come dervisci, brandiscono coltelli, indossano maschere gioiello e riscrivono una storia millenaria. Questa coreografia, insieme a Le Golem, ha fatto di Koubi uno dei più interessanti coreografi della sua generazione, tanto da essere già nominato Chevalier des Arts et des Lettres in Francia.
La Stagione 2021/22 del Teatro Alighieri è resa possibile dal sostegno del Comune di Ravenna, della Regione Emilia Romagna e del Ministero della Cultura, con il contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.
Maggiori info su prelazioni e biglietti: http://www.teatroalighieri.org/
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