Danza e poesia Mercoledì 27 luglio ore 21.00, all’Orto Botanico di Padova e giovedì 28 luglio alle 21.00 a Villa Parco Bolasco di Castelfranco Veneto

LA DANZA E LA POESIA SI INCONTRANO IN “LIBERA LA NATURA”

Un progetto che vede collaborare le artiste della danza Masako Matsushita, Sara Sguotti e Stefania Tansini con le autrici Laura Pugno, Arianna Ulian e Simona Vinci.

 Proseguono gli appuntamenti di danza a Operaestate Festival con Libera la Natura, un progetto che mette insieme tre artiste della danza e tre artiste della letteratura italiana, in scena mercoledì 27 luglio alle ore 21.00 all’Orto Botanico di Padova e il 28 luglio alle 21.00 a Villa Parco Bolasco di Castelfranco Veneto.

Un evento inserito nel cartellone di Operaestate Festival, il ricco programma estivo promosso dalla Città di Bassano del Grappa, in collaborazione con l’Università di Padova, le Città Palcoscenico ela Regione Veneto e sostenuto dal Ministero della Cultura, dall’Unione Europea e da aziende e Fondazioni “Amici del Festival”.

Operaestate e l’Università di Padova tornano a collaborare in occasione degli 800 anni dell’Ateneo: in Libera la Natura, il festival invita tre scrittrici e tre danz’autrici a trovare uno spazio comune di meraviglia, in cui dialogare ed esplorare come l’arte della parola e della danza possano incontrarsi nella musicalità e nel ritmo, e così connettersi, esprimersi, rendersi accessibili.

In Che è bellezza Laura Pugno e Masako Matsushita creano un lavoro in cui la voce del corpo e il movimento della parola, tra metamorfosi e trasformazioni, seguono la via della guarigione, come se ciò da cui ci si allontana non fosse mai accaduto, o potesse ancora accadere sotto stelle diverse. E ciò da cui ci si congeda e si fa ritorno, è vita e natura: una storia che appare così sotto la forma della possibilità e dello splendore. Un lavoro che nasce dal dialogo tra l’arte della scrittura e l’arte della coreografia in dialogo, e che danno vita all’espressione di un incontro, di un ritmo, di una musicalità nuovi.

Di ramo in ramo di Stefania Tansini e Simona Vinci è un racconto poetico della relazione tra l’umano e il vegetale. Un percorso che pone l’accento sul limite indistinto e indefinibile tra uomo e ambiente, e un attraversamento di paesaggi naturali uniti dalla presenza della voce e del corpo.

Un montaggio di parole, suoni e gesti attorno all’immagine di una crepa, ferita e feritoia per corpi che si accostano: il lavoro di Sara Sguotti e Arianna Ulian, crEpa, celebra e allo stesso tempo maledice il mutamento dei corpi, segnati da crepe dentro e fuori; e isola così un ritmo pulsante, tenace e consapevole che testimonia l’irriducibile meraviglia dell’essere corpi. Ideato in relazione costante con gli spazi che lo ospiteranno, crEpa allude alla condizione effimera di ogni vivente ma indaga il ruolo e la responsabilità dell’uomo nella progettazione dei giardini e degli orti botanici: irriducibile desiderio di esser meravigliati dalla varietà vegetale del mondo, irriducibile volontà di comporre e progettare. Come la danza, come la poesia, il giardino piega e torce, traduce e ricombina gli elementi del proprio discorso e smargina il confine fra lo stato naturale e innaturale delle cose.

Due serate da non perdere, in relazione con la natura, la danza e la parola, per scoprire con occhi nuovi due giardini botanici sorprendenti.

In caso di maltempo l’evento si terrà l’evento è rinviato al 29 luglio.

All’Orto Botanico di Padova l’evento si terrà all’aperto, sul prato di fronte alle serre del Giardino della biodiversità che saranno eccezionalmente visitabili per tutta la serata. Non sono previste sedute tradizionali: il pubblico verrà invitato tra una performance e l’altra a spostarsi all’interno del prato fronte serre del Giardino della biodiversità seguendo la suggestione delle parole e della danza (saranno comunque a disposizione cuscini e sedie per chi ne avesse necessità). La partecipazione all’evento prevede un biglietto di ingresso di €5 che comprende anche la visita alle serre del Giardino della biodiversità.

Info: Biglietteria Operaestate Festival, via Vendramini, 35 tel. 0424 524214 – www.operaestate.it

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